PIPPO SANTONASTASO

Scoperto da Marcello Marchesi , Pippo Santonastaso artisticamente nasce agli inizi degli anni '70,
a seguito di una fortuita performance improvvisata con il fratello Mario (per un provino televisivo), quasi una scommessa tra amici, che invece segna l' origine di una nuova coppia cabarettistica,
che si afferma subito in campo nazionale, ottenendo un successo immediato .
Pippo , coadiuvato dal partner, prende parte a tutte le trasmissioni che la RAI (in quegli anni unica emittente televisiva) manda in onda, sia nel ruolo di protagonista che nelle vesti di "ospite", facendosi notare per la straordinaria mimica facciale, ma soprattutto per il particolare modo di far ridere, basato sulla improvvisazione, sull' arguzia, con inventiva e naturalezza, accentuando le situazioni piu' divertenti, consuete o surreali, con la sola forza della semplicita'.
Il tutto sempre sapientemente condito dall ' accompagnamento musicale del chitarrista Mario, il cui commento sonoro risulta essere spesso la molla che fa scattare lo spunto comico del fratello.
Pippo Santonastaso partecipa a trasmissioni radiofoniche e ad una serie incredibile di "serate" a diretto contatto con il pubblico, le popolari "feste di piazza", vero termometro della notorieta', ma anche arma a doppio taglio in caso di difficolta' tecnico-ambientali, in quanto eseguite davanti a spettatori esigenti, non sempre attenti, tuttavia ugualmente impietosi nella critica,
non intimoriti dalla presenza di telecamere.
L' eccitante pericolo di non piacere diventa per Pippo una quotidiana sfida con se stesso.
Il timore di "toppare", invece di fargli perdere colpi, lo stimola al punto di fargli acquistare sicurezza, permettendogli di aggiungere alla gia' collaudata maturita' professionale divisa con Mario, nuove esperienze, questa volta come "solista".
Alternando i ruoli a seconda delle necessita' diventa presentatore - show-man - regista - direttore artistico - intrattenitore - conduttore televisivo - animatore - presentatore di: sfilate di moda - concorsi canori - saggi di danza - e di concerti musicali.
Prende parte a parecchi films caratterizzando magistralmente i personaggi che gli vengono affidati e, sempre nel cinema, incontra e collabora con registi prestigiosi tra i quali: Steno - Dino Risi - Nanni Fabbri - Neri Parenti - Sergio Martino - Romolo Siena - Castellano e Pipolo - Giorgio Capitani.
Lavora con Adriano Celentano - Lino Banfi - Johnny Dorelli - Renato Pozzetto - Paolo Villaggio - Gigi Proietti, per fare qualche nome, mentre le pellicole di maggior successo sono, tra le altre,
"Mani di velluto", "Asso", "Il bisbetico domato", "Spaghetti a mezzanotte", "Pappa e ciccia ".
Partecipa a diverse Fictions e Sit-Comedy per la televisione, tra le quali "Il vigile urbano"(14 puntate), "Le avventure di Don Fumino"(26 puntate), "Un medico in famiglia", "Il Maresciallo Rocca", "Casa dolce casa", "Distretto di polizia", "Papa Giovanni", "Nebbie e delitti 2", "La famiglia Gambardella".
Molto efficaci risultano anche gli spots del piccolo schermo girati per Nordica, SuperFaust, Saeco, Alemagna, Perugina, oltre a numerosi altri messaggi promozionali girati per Reti Regionali.
Con il fratello Mario si aggiudica per due anni di seguito il "Premio Nazionale della Critica Radiotelevisiva " di Chianciano Terme.
Altra passione di Pippo, mania per giunta adattissima alle capacita' burlesche della sua vis-comica e con la quale riesce ad accattivarsi ovunque il plauso e la benevolenza della platea, e'
l ' "Operetta". Con l ' attuale "Compagnia"si esibisce da oltre 9 anni nei maggiori teatri italiani, senza pero' trascurare gli altri impegni, primo fra tutti il lavoro con Mario, con il quale continua a portare in giro uno spettacolo di cabaret vivo e frizzante, proprio perche' continuamente aggiornato.
Di recente e' entrato a far parte della "Compagnia di teatro dialettale Bolognese - Bruno Lanzarini".
Malgrado abbia tagliato il traguardo di 40 anni di palcoscenico, Pippo Santonastaso e' ancora oggi alla ricerca di nuove idee, di creazioni artistiche capaci di stupire un pubblico che non l' ha mai abbandonato e che, tra un cerone e l' altro, fa ormai parte della sua vita.